
Salire sul Celio significa scoprire una Roma inaspettata: silenziosa, raccolta, sospesa tra storia e spiritualità, a pochi passi dal Colosseo, dal Palatino, dall’Aventino, da San Giovanni in Laterano e dal Circo Massimo.
Il nostro percorso seguirà il suggestivo Clivo di Scauro, antica strada romana ancora oggi straordinariamente conservata, testimone dell’edilizia urbana tra il II e il IV secolo d.C., un periodo cruciale nella trasformazione dell’Impero.
Qui si apre un piccolo piazzale che custodisce tre affascinanti oratori legati alla figura di San Gregorio Magno, che proprio su questo colle trasformò la casa paterna in un monastero dedicato a Sant’Andrea.
L’Oratorio di Santa Barbara, il più antico, conserva la memoria della carità di Gregorio e di sua madre Silvia verso i poveri, e la tradizione racconta che tra i dodici commensali un giorno apparve un misterioso tredicesimo ospite: un angelo.
Gli altri due oratori, dedicati a Sant’Andrea e Santa Silvia, furono rinnovati nel Seicento grazie al cardinale Cesare Baronio e al mecenatismo di Scipione Borghese, con interventi di grandi maestri come Domenichino e Guido Reni, che intrecciano arte barocca e memoria medievale.
Un luogo unico dove arte, storia e spiritualità si incontrano.
Apertura straordinaria dei tre oratori: i posti sono limitati, prenotazione fortemente consigliata.