
In una suggestiva piazzetta nascosta nel cuore di Roma, andremo alla scoperta di una chiesa normalmente chiusa al pubblico, che sarà aperta eccezionalmente e in forma privata solo per noi. Un’esperienza rara e preziosa, resa ancora più speciale dal legame dell’edificio con l’antica corporazione dei Librari e con il loro profondo amore per la musica.
La visita sarà condotta da una storica dell’arte e, in via del tutto eccezionale, dal Maestro Osvaldo Guidotti, massimo esperto di organi storici, che ci regalerà emozionanti intermezzi musicali dal vivo, eseguiti sul prezioso organo seicentesco custodito nella chiesa.
A pochi passi da Campo de’ Fiori e da Piazza Farnese, nel Rione Parione, si apre una piazzetta trapezoidale di grande fascino, sulla quale si affaccia la chiesa di Santa Barbara dei Librari. Le sue origini risalgono probabilmente tra il X e l’XI secolo, come ricorda un’iscrizione interna che ne attribuisce la fondazione al patrizio romano Giovanni di Crescenzio e alla moglie Rogata. L’edificio sorge in parte sui resti dell’antico Teatro di Pompeo, la prima grande struttura teatrale in muratura dell’antica Roma.
Nel corso dei secoli, la chiesa fu più volte restaurata fino ad assumere, nel Seicento, l’elegante veste barocca che ancora oggi ammiriamo. Nel 1601 papa Clemente VIII la affidò all’Università dei Librai, che la dedicò anche al proprio patrono, San Tommaso d’Aquino, consolidando così il profondo legame tra libri, cultura e musica. Dopo la soppressione della confraternita nel 1878, l’edificio fu sconsacrato e a lungo abbandonato, rendendo oggi ancora più straordinaria questa rara apertura privata.
La facciata tardo barocca presenta un elegante oculo sovrastato dalla statua di Santa Barbara, opera di Ambrogio Parisi, con ai piedi il simbolo delle folgori, a ricordarne il ruolo di protettrice dagli incendi. L’interno, a navata unica, è impreziosito da raffinati stucchi bianchi, cappelle laterali, un pregiato crocifisso ligneo trecentesco, un trittico quattrocentesco e, sopra l’ingresso, un magnifico organo del XVII secolo, protagonista della nostra esperienza musicale.